Sono il dott. Claudio Boschin e da anni lavoro su pazienti complessi, integrando occlusione, neurofisiologia, HRV e gestione della tensione. Nel tempo ho costruito un metodo clinico che mi aiuta a capire prima che tipo di paziente ho davanti, ridurre gli errori di inquadramento e rendere più leggibili i casi che vanno trattati fuori dagli schemi tradizionali.











Per anni ho lavorato su pazienti che accusavano dolore, tensioni e sintomi difficili da inquadrare con i soli schemi occlusali tradizionali. Molti trattamenti richiedevano troppi aggiustamenti, perché mancava una lettura chiara del peso reale di stress, carico emotivo e adattamenti del sistema nervoso. Da questa esperienza è nato il bisogno di un metodo che aiutasse a capire prima chi hai davanti e quale livello di complessità stai gestendo.
Da qui è nato il bisogno di un approccio più chiaro e utilizzabile nella pratica quotidiana. Non mi interessava aggiungere teoria alla teoria, ma costruire un metodo che aiutasse davvero a orientarsi prima di intervenire.
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Nel tempo ho costruito il mio lavoro attraverso studio continuo, attività clinica, pubblicazioni e percorsi di approfondimento che mi hanno portato a integrare riabilitazione neuro-occlusale, HRV, postura, tensione e lettura funzionale del paziente complesso.
Accanto al lavoro in studio, ho pubblicato contenuti e testi su R.N.O., HRV e approcci funzionali, e ho sviluppato percorsi formativi per condividere con altri professionisti un metodo più leggibile, sostenibile e applicabile nella pratica quotidiana. Il mio interesse non è mai stato separare teoria e clinica, ma farle dialogare fino a trasformarle in criteri di osservazione, strumenti di inquadramento e decisioni più chiare sui casi difficili.

Tra i contenuti pubblicati compaiono testi e materiali dedicati a RNO, Heart Rate Variability e approcci integrati alla lettura del dolore e della funzione.

Negli anni ho raccolto articoli, case report, video e contributi professionali su occlusione, dimensione verticale, valutazione funzionale e approccio neuro-occlusale.

Il cuore del mio lavoro resta la clinica: osservare meglio, inquadrare prima e rendere più gestibili quei pazienti che non rientrano facilmente nei protocolli tradizionali.

Da questa esperienza sono nati anche NeuroHRV e MedAxis2, pensati per rendere più accessibili strumenti e ragionamenti che spesso restano troppo complessi o troppo costosi per la pratica quotidiana.
NeuroHRV nasce da questa esigenza: portare nella pratica clinica quotidiana strumenti e ragionamenti che spesso restano confinati alla teoria, ai congressi o a tecnologie troppo costose.
Il senso del progetto è rendere più accessibile l’inquadramento del paziente complesso, con un metodo operativo che unisca osservazione clinica, strumenti digitali sostenibili e criteri decisionali concreti.
All’interno di questo percorso ho sviluppato anche MedAxis2, una web app che aiuta il professionista a leggere il livello di complessità del paziente attraverso un questionario guidato e una restituzione più chiara del caso. Non nasce per sostituire il giudizio clinico, ma per supportarlo e renderlo più coerente, soprattutto nei casi in cui il rischio di fraintendere il paziente è più alto.
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In pochi minuti un quadro chiaro di complessità del paziente.
Misurazione HRV completa con device accessibili.
I tracciati danno informazioni utili su dinamica occlusale e articolazione.
Riduzione mirata della tensione sistemica con protocolli fitoterapici.
Il progetto NeuroHRV si rivolge a colleghi che studiano, sperimentano e si pongono domande quando un paziente non migliora come previsto.
Questo lavoro nasce per te se:
Probabilmente non è il tuo approccio se:
Per dentisti, gnatologi, osteopati e altri professionisti manuali che hanno già incontrato HRV, RNO, psicosomatica o fitoterapia e vogliono portarli davvero nella pratica quotidiana. Parlo soprattutto a chi desidera strumenti concreti, applicabili il lunedì mattina, senza dover trasformare il proprio studio in un laboratorio iper-tecnologico.
Il corso base NeuroHRV sul paziente complesso si svolge in presenza, in 2,5 giornate continuative presso lo studio del dott. Claudio Boschin a Portogruaro. Il gruppo è ristretto, con 5–10 partecipanti, per dedicare tempo a domande, casi portati dai professionisti e esercitazioni pratiche sugli strumenti. Durante le sessioni alterniamo spiegazioni, dimostrazioni su pazienti reali o casi documentati e lavoro guidato sull’uso del metodo.
Nel corso condivido la logica con cui inquadro il paziente complesso e il modo in cui integro questionario, HRV, arco gotico digitalizzato e gestione della tensione nel lavoro clinico quotidiano.
No. L’obiettivo è trasferire un metodo utilizzabile in studio, attraverso casi reali, criteri decisionali, errori, aggiustamenti ed esempi pratici maturati nel tempo.
È pensato per colleghi che incontrano pazienti difficili da leggere, sentono i limiti dei protocolli standard e vogliono integrare strumenti più evoluti senza trasformare lo studio in una struttura iper-tecnologica.
Dentisti, gnatologi, osteopati e professionisti manuali che hanno curiosità clinica, disponibilità al confronto e volontà di mettere in discussione automatismi che non stanno più funzionando.
Un metodo chiaro, adattabile al proprio contesto, con la possibilità di iniziare a usarlo su casi reali con maggiore lucidità e meno improvvisazione.
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Pensi solo ai pazienti
Supporto diretto
Il modo più semplice per acquisire NeuroHRV è il corso intensivo in presenza a Portogruaro, pensato per un gruppo ristretto di professionisti. Durante le 2,5 giornate lavori su casi reali, impari a usare MedAxis2, integri HRV e arco gotico digitalizzato nel tuo ragionamento clinico e applichi i protocolli passo dopo passo. Al termine del percorso hai una guida chiara per portare il metodo nel tuo studio e iniziare a usarlo subito sui pazienti complessi.Durante le 2,5 giornate lavori su casi reali, impari a usare MedAxis2, integri HRV e arco gotico digitalizzato nel tuo ragionamento clinico e applichi i protocolli passo dopo passo. Al termine del percorso hai una guida chiara per portare il metodo nel tuo studio e iniziare a usarlo subito sui pazienti complessi.