NeuroHRV Dynamic

Manuale operativo e guida alla lettura

Informazioni essenziali per comprendere qualità del segnale, indicatori HRV, analisi spettrale e moduli comparativi TCO, TCO 3-Step, ICDC e GLOBAL, senza esporre formule proprietarie.

Edizione 2026 Uso descrittivo e di ricerca Respirazione libera Esempi anonimizzati
Manuale NeuroHRV Dynamic

1Finalità del sistema

NeuroHRV Dynamic elabora le sequenze degli intervalli R-R e le trasforma in indicatori numerici, grafici e descrittivi. Il sistema aiuta l’utente a osservare variabilità, organizzazione, risposta a uno stimolo e recupero, mantenendo distinti il dato misurato e la sua possibile interpretazione fisiologica.

Non è una diagnosi. Il software non identifica malattie, non prescrive trattamenti e non sostituisce visita, ECG, pressione arteriosa battito-battito o strumenti medici certificati.

Come leggere un risultato

  1. Controllare prima la qualità e la durata del segnale.
  2. Leggere la fase di riferimento e le fasi di confronto.
  3. Valutare la concordanza fra più indicatori, non un singolo numero.
  4. Considerare respirazione, postura, movimento e condizioni di registrazione.
  5. Usare la sintesi come orientamento descrittivo, non come conclusione clinica autonoma.
Protezione metodologica. Questo manuale descrive cosa osservano i moduli e come leggerne gli esiti. Formule interne, coefficienti, pesi, regole di calibrazione e codice sorgente non sono pubblicati perché costituiscono componenti proprietarie del sistema.

2Dal tracciato R-R al risultato

1 · Acquisizione

Il sensore o il file .nhrv fornisce la sequenza battito-battito e, quando disponibili, le informazioni sulle fasi del protocollo.

2 · Controllo tecnico

Il motore verifica valori non plausibili, irregolarità locali, correzioni ed eventuali finestre poco affidabili.

3 · Separazione delle fasi

Baseline, occlusione e post-stimolo vengono analizzati separatamente; preparazione e stimolo esclusi non contaminano i confronti.

4 · Analisi multidominio

Tempo, Poincaré, spettro, entropia, frattalità e traiettoria dinamica vengono letti in modo integrato.

5 · Confronto

Ogni fase viene confrontata con la propria baseline comune, tenendo conto della qualità e della dipendenza tra indicatori.

6 · Referto descrittivo

Il report espone valori, direzione delle variazioni, grafici e un testo prudente, sempre accompagnato dai limiti.

Gli intervalli corretti rimangono tracciati nei controlli di qualità. Se i dati utili sono insufficienti o le fasi non sono confrontabili, il risultato può essere indicato come “non valutabile”.

3Protocolli disponibili

ProtocolloFasi utiliScopo descrittivo
HRV liberaUna registrazioneDescrivere il profilo HRV nel periodo osservato.
TCO 2-StepBaseline + una occlusioneConfrontare la risposta a una singola condizione occlusale.
TCO 3-StepBaseline + occlusione 1 + occlusione 2Confrontare due condizioni rispetto alla stessa baseline.
ICDC anaerobicoBaseline + post-stimoloDescrivere la reazione autonomica dominante dopo una perturbazione breve.
GLOBALBaseline + post-stimolo + occlusioneIntegrare risposta allo stimolo e componente occlusale nello stesso quadro.
Registrazione lungaFinestre successiveOsservare andamento, stabilità e cambiamenti nel tempo.
Regola generale. Le fasi di preparazione non vengono usate nei calcoli. Nel protocollo ICDC anaerobico anche i 30 secondi di stimolo/apnea sono esclusi: il confronto usa soltanto i 125 secondi iniziali e i 125 secondi post-stimolo.

4Panoramica dei motori di calcolo

ModuloChe cosa osservaCome usarlo
Qualità R-RCompletezza, artefatti, correzioni e stabilità tecnica.È il prerequisito di ogni altra lettura.
Dominio del tempoFrequenza media e quantità di variabilità globale o rapida.Descrive ampiezza e ritmo del cambiamento.
PoincaréForma e dispersione della relazione fra battiti consecutivi.Rende visibile la geometria della regolazione.
Spettro VLF/LF/HFDove si concentra la variabilità in frequenza.Va letto insieme a respirazione e durata.
DFA α1 e SampEnCorrelazione frattale breve e imprevedibilità della sequenza.Contribuiscono alla compatibilità frattale.
RicorrenzaQuanto spesso il sistema ritorna in configurazioni simili.Descrive regolarità e persistenza dinamica.
Modulo del Battito 2D/3DTraiettoria, spostamento, velocità, accelerazione e volume dinamico.Mostra come il sistema percorre lo spazio delle variazioni.
Indice di Stress integratoConfigurazione concorde di più marker rispetto alla baseline.Indica direzione e intensità relative, non “stress psicologico”.
Stokes-HRVOrganizzazione e costo regolativo della traiettoria.Distingue stabilizzazione, attivazione costosa e instabilità.
Resilienza dinamicaPresenza e forma della risposta a una perturbazione.Valuta reattività, riorganizzazione e persistenza.
Ω / LZCComplessità algoritmica e distanza da un comportamento casuale.Aiuta a distinguere struttura, compressione e rumore.
Sintesi integrataConcordanza tra domini e fasi.Fornisce un orientamento finale prudente.

5Parametri lineari HRV

IndicatoreSignificato praticoCautela
RR medioDurata media fra due battiti; se aumenta, la frequenza cardiaca tende a diminuire.Dipende dal ritmo di partenza e dal contesto.
HR mediaFrequenza cardiaca media del segmento.Non descrive da sola la variabilità.
SDNNDispersione complessiva degli intervalli nel segmento.È sensibile alla durata e alla non stazionarietà.
RMSSDVariabilità rapida fra battiti consecutivi.Richiede segnale pulito e confronto omogeneo.
pNN50Quota di coppie consecutive che superano una differenza prestabilita.Può cambiare molto quando il valore iniziale è basso.
lnRMSSDVersione logaritmica di RMSSD, più stabile nei confronti.Non va sommata a RMSSD e SD1 come se fossero indipendenti.
Principio di equità. Nel confronto integrato i marker fortemente correlati non vengono contati più volte. Le variazioni percentuali ricevono un’influenza coerente e limitata; HR e RR costituiscono un unico blocco direzionale.

6Geometria, frattalità e complessità

Grafico di Poincaré

Ogni punto mette in relazione un intervallo R-R con quello successivo. Una nuvola stretta indica minore dispersione rapida; una nuvola più larga indica maggiore variabilità. Forma, centro e orientamento sono letti insieme, senza assegnare automaticamente un significato “buono” o “cattivo”.

  • SD1: ampiezza trasversale, molto collegata a RMSSD.
  • SD2: estensione longitudinale, legata alla dinamica più lenta del segmento.
  • Area: estensione complessiva dell’ellisse.
  • Asimmetria e centroide: distribuzione delle accelerazioni/decelerazioni e spostamento del centro della nuvola.

Compatibilità frattale

La riga “Compatibilità Frattale” riunisce DFA α1 e SampEn. DFA α1 descrive l’organizzazione delle correlazioni a breve termine; SampEn descrive quanto la sequenza sia prevedibile o irregolare.

  • DFA α1 compresa nell’intervallo operativo 0,90–1,25 viene evidenziata in blu.
  • DFA α1 inferiore a 0,90 o superiore a 1,25 viene evidenziata in rosso.
  • Nelle fasi di confronto, frecce su/giù indicano l’aumento o la diminuzione rispetto alla baseline.

Il colore segnala compatibilità con la fascia adottata dal motore, non normalità clinica. SampEn non possiede una soglia universale: acquista significato soprattutto nel confronto interno.

Ricorrenza e complessità

Il tasso di ricorrenza misura la frequenza con cui configurazioni simili ricompaiono nella dinamica. Ω/LZC valuta quanto il tracciato presenti struttura comprimibile o comportamento vicino al rumore. Entrambi devono essere letti insieme a qualità, entropia, DFA e geometria.

7Spettro HRV e respirazione libera

La densità spettrale mostra in quali ritmi si concentra la variabilità R-R. La superficie occupata da una banda e l’altezza del suo picco non sono la stessa cosa: il motore le mantiene distinte.

BandaIntervallo convenzionaleLettura prudente
VLF0,0033–0,04 HzOscillazioni molto lente. Su finestre di circa 2 minuti la stima è esplorativa e non deve sostenere conclusioni autonome.
LF0,04–0,15 HzComprende interazioni lente, baroriflesse/vasomotorie e anche respirazione lenta.
HF0,15–0,40 HzSpesso contiene la componente respiratoria nell’adulto a riposo, quando il respiro ricade in questa fascia.

Stima respiratoria dal solo tracciato R-R

Nei protocolli a respirazione libera il motore ricerca un candidato respiratorio nella sequenza R-R, ne riporta la frequenza in Hz e atti/min e assegna una confidenza. La stima è indiretta: non equivale a una misura con fascia toracica respiratoria o pneumografo.

  • Se il candidato respiratorio coincide con il picco dominante, una componente respiratoria è plausibile.
  • Con respirazione lenta, la modulazione respiratoria può spostarsi nella banda LF.
  • Un picco vicino a 0,1 Hz non dimostra da solo attività simpatica né sensibilità baroriflessa.
  • La misura diretta del baroriflesso richiede anche pressione arteriosa battito-battito.
  • Il rapporto LF/HF non viene presentato come misura diretta dell’“equilibrio simpatico-vagale”.
Finestre brevi. Nei segmenti TCO e ICDC di 120–125 secondi la risoluzione spettrale è limitata. LF e HF sono descrittive; VLF è segnalata ma resta a bassa affidabilità fisiologica. Per una valutazione spettrale classica sono preferibili almeno 5 minuti in condizioni stabili.

8Indici integrati

Indice di Stress · confronto integrato

L’indice confronta la configurazione HRV della fase osservata con la baseline. Il modello evita che indicatori quasi equivalenti dominino il risultato: lnRMSSD rappresenta il blocco RMSSD/SD1, pNN50 e area di Poincaré hanno influenza limitata, HR/RR sono trattati come unico blocco e lo Stress Index mantiene la propria lettura per fascia.

La scala finale va da −100 a +100. Il segno descrive la direzione relativa della configurazione; l’ampiezza descrive quanto il profilo si allontana dal basale. Non quantifica stress psicologico e non costituisce una diagnosi.

Stress Index

Riassume la concentrazione della distribuzione R-R. Nel motore viene usata una sola trasformazione in radice quadrata, così da rendere più leggibili i confronti senza applicare una seconda radice.

Analisi Stokes-HRV

Osserva il lavoro regolativo necessario a costruire la traiettoria R-R. Il risultato integra geometria, variazione e stabilità; non rappresenta energia biologica e non deve essere interpretato isolatamente.

EsitoSignificato descrittivo
Stabilizzazione efficienteLa traiettoria si organizza con costo regolativo contenuto e direzione leggibile.
Attivazione adattativa costosaLa risposta è organizzata ma richiede maggiore lavoro regolativo.
Instabile · non orientaLa traiettoria oscilla vicino ai confini decisionali o non mantiene una direzione coerente.
Non valutabileDati, normalizzazione, geometria o qualità non consentono un confronto affidabile.

Resilienza dinamica e Ω/LZC

La resilienza dinamica descrive se il sistema reagisce e come si riorganizza dopo lo stimolo. Ω/LZC verifica se la complessità osservata appare strutturata o simile al rumore. Un aumento di complessità non equivale automaticamente a una risposta migliore.

9TCO 2-Step e TCO 3-Step

Il test TCO confronta condizioni occlusali usando la baseline come riferimento comune. Ogni fase mantiene i propri indicatori e grafici; la sintesi mostra direzione, concordanza e qualità della risposta.

TCO 2-Step

BaselineRiferimento individuale.
PreparazioneEsclusa dall’analisi.
Occlusione 1Confrontata con la baseline.

Essendoci una sola occlusione, la classificazione non richiede la conferma su una seconda prova. La zona vicina alla soglia viene interpretata con l’insieme dei marker, salvo qualità insufficiente o incoerenza che rendano il risultato non valutabile.

TCO 3-Step

BaselineRiferimento comune.
Occlusione 1Primo confronto.
Occlusione 2Secondo confronto.
PreparazioniEscluse integralmente.

Quando una variazione primaria cade nella zona di confine intorno al 5%, l’esito “instabile” viene applicato soltanto se la stessa condizione di confine compare in entrambe le occlusioni. Se compare in una sola, quella fase riceve la classificazione generata dall’insieme dei suoi marker.

Modulo del Battito

Le traiettorie di baseline e occlusioni sono visualizzate separatamente ma avviate in simultanea, così da confrontare lo sviluppo temporale senza unire artificialmente i percorsi. La firma ottantale 3D riassume le direzioni prevalenti del movimento dinamico.

10ICDC anaerobico e GLOBAL

Protocollo ICDC anaerobico

Baseline · 125 sFase iniziale utilizzata.
Preparazione · 10 sEsclusa.
Stimolo/apnea · 30 sEscluso da tutti i calcoli.
Post-stimolo · 125 sFase confrontata.

Il cuore dell’esame è la reazione autonomica dominante post-stimolo. Il motore ricerca una risposta concorde fra frequenza, variabilità, geometria, frattalità, entropia, spettro e indici dinamici.

Motore GLOBAL

GLOBAL combina la logica post-stimolo di ICDC con la componente occlusale. Il modulo del battito mostra tre percorsi distinti — baseline, post-stimolo e occlusione — che partono simultaneamente. L’analisi spettrale applicata alla componente occlusale segue le stesse cautele di TCO.

Coerenza fra motori. Definizioni, correzioni tecniche, Stress Index, Stokes-HRV e lettura spettrale condividono la stessa logica di base; cambiano la struttura del protocollo e le fasi messe a confronto.

11Sintesi clinico-descrittiva integrata

La sintesi organizza i risultati per righe, con separatori visivi che mantengono evidente l’associazione tra modulo, valori delle fasi e interpretazione.

RigaContenutoRegola di lettura
Qualità e comparabilitàValidità, correzioni, durata e uniformità tra fasi.Precede ogni conclusione.
Specie autonomicaOrientamento prevalente ricavato dalla concordanza dei marker.È descrittivo, non anatomico né diagnostico.
Compatibilità FrattaleDFA α1 e SampEn per ciascuna fase.Nessun confronto testuale; colore e frecce mostrano fascia e direzione.
Stress integratoIndice relativo alla baseline e marker che lo sostengono.I marker correlati non sono duplicati.
Stokes-HRVBilancio geometrico e lavoro regolativo.Può risultare non valutabile.
Resilienza / ΩReattività, riorganizzazione e qualità della complessità.Integra, non sostituisce, HRV classica.
RicorrenzaTasso di ritorno a configurazioni simili.Da leggere con entropia e qualità.
MdB 2D e 3DIndicatori di traiettoria, volume e firma ottantale.Descrivono forma e direzione del cammino.
SpettroVLF/LF/HF, picco dominante e candidato respiratorio.Richiede cautela sulle finestre brevi.

12Grafici e report

  • Tacogramma R-R: successione degli intervalli nel tempo.
  • Grafico di Poincaré: distribuzione geometrica battito-su-battito.
  • Densità spettrale: curva di potenza con bande, picco dominante e descrizione prudente.
  • Modulo del Battito dinamico: percorsi distinti e sincronizzati fra le fasi.
  • Stokes-HRV: bilancio geometrico normalizzato e classificazione.
  • Indice di Stress: configurazione dei marker rispetto alla baseline comune.
  • Report PDF: versione stampabile con pulsanti separati per salvataggio locale e condivisione, quando supportati dal browser.

Le funzioni di condivisione dipendono dal sistema operativo e dal browser. “Salva PDF” produce il file localmente; “Condividi” usa i servizi disponibili sul dispositivo.

13Esempio TCO 3-Step anonimizzato

Caso dimostrativo A
Privacy applicata. Nessun nome, ID, data, nome file o sequenza R-R è presente in questo manuale. Sono riportati soltanto valori aggregati e arrotondati.
IndicatoreBaselineOcclusione 1Occlusione 2
QualitàAAA
HR media65 bpm68 bpm ↑68 bpm ↑
RR medio920 ms881 ms ↓886 ms ↓
SDNN35 ms24 ms ↓71 ms ↑
RMSSD29 ms21 ms ↓94 ms ↑
pNN509%3% ↓10% ↑
SD120 ms15 ms ↓67 ms ↑
√Stress Index11,318,2 ↑6,0 ↓
DFA α10,571,05 ↑0,71 ↑
SampEn1,501,69 ↑0,96 ↓
Banda dominanteHFLFLF
RESP stimata da R-R≈ 12 atti/min · alta≈ 7 · moderata≈ 9 · moderata

Blu = DFA α1 nella fascia operativa 0,90–1,25; rosso = fuori fascia. Le frecce confrontano ogni occlusione con la baseline.

Lettura guidata

  • La qualità tecnica è adeguata in tutte le fasi.
  • In occlusione 1 diminuiscono variabilità rapida e globale, mentre aumenta lo Stress Index.
  • In occlusione 2 aumentano nettamente dispersione e variabilità rapida, con riduzione dello Stress Index.
  • Il passaggio del picco dominante da HF a LF avviene insieme a un candidato respiratorio più lento: la variazione LF non può essere attribuita automaticamente a un aumento simpatico.
  • DFA α1 e SampEn non cambiano in modo identico; la lettura finale deve quindi integrare geometria, spettro e qualità, senza trasformare una singola variazione in diagnosi.

14Esempio ICDC anaerobico anonimizzato

Caso dimostrativo B

I 10 secondi di preparazione e i 30 secondi di stimolo/apnea sono stati esclusi. La tabella confronta esclusivamente i 125 secondi iniziali con i 125 secondi post-stimolo.

IndicatoreBaselinePost-stimolo
QualitàAA
HR media65 bpm64 bpm ↓
RR medio923 ms933 ms ↑
SDNN39 ms24 ms ↓
RMSSD25 ms20 ms ↓
pNN504%1% ↓
SD118 ms14 ms ↓
√Stress Index10,815,2 ↑
DFA α10,991,13 ↑
SampEn2,101,77 ↓
LF / HF35% / 48%43% / 34%
RESP stimata da R-R≈ 16 atti/min · alta≈ 26 · alta

Lettura guidata

  • La frequenza cardiaca media cambia poco, ma SDNN, RMSSD, pNN50 e SD1 diminuiscono in modo concorde.
  • Lo Stress Index aumenta, mentre DFA α1 resta nella fascia operativa adottata e SampEn diminuisce.
  • Il candidato respiratorio cambia nettamente: la diversa respirazione può modificare la distribuzione LF/HF e va considerata nella sintesi.
  • Nel post-stimolo compare anche una componente dominante molto lenta; su 125 secondi la VLF non è sufficientemente robusta per un’attribuzione fisiologica.
  • Il quadro descrive una riorganizzazione post-stimolo con minore variabilità rapida. Non dimostra da solo il meccanismo autonomico e non costituisce diagnosi.

15Registrazione, qualità e confrontabilità

Preparazione consigliata

  • Ambiente tranquillo, temperatura confortevole e posizione stabile.
  • Evitare di parlare, muoversi, tossire o modificare volontariamente il respiro.
  • Applicare correttamente il sensore e verificare la trasmissione degli intervalli R-R.
  • Ripetere le sessioni, quando possibile, in condizioni simili di orario, postura e preparazione.
  • Annotare fattori che possono influire: attività fisica, caffeina, farmaci, sonno, dolore o emozione intensa.

Quando un risultato può essere non valutabile

  • Numero di battiti o durata insufficienti.
  • Troppi artefatti, correzioni o finestre escluse.
  • Fasi con qualità tecnica molto diversa.
  • Traiettoria Stokes troppo piccola, degenerata o instabile dopo normalizzazione.
  • Dati mancanti per un modulo specifico.
  • Segnale fortemente non stazionario che rende debole il confronto.
“Non valutabile” non significa patologico. Significa che il motore non dispone di evidenza tecnica sufficiente per assegnare una classe affidabile.

16Limiti e uso responsabile

  • La HRV riflette interazioni multiple e non consente di misurare direttamente un singolo ramo autonomico.
  • Le differenze fra fasi descrivono il test eseguito, non una caratteristica permanente della persona.
  • La respirazione stimata dagli R-R è un candidato algoritmico, non una misura ventilatoria indipendente.
  • La LF non equivale a “simpatico” e la HF non equivale automaticamente a “vago”.
  • Il rapporto LF/HF non è una misura diretta dell’equilibrio simpatico-vagale.
  • VLF e fenomeni molto lenti richiedono finestre più lunghe e stabili.
  • Baroriflesso e pressione richiedono strumenti dedicati per una valutazione diretta.
  • Colori, frecce, punteggi e classi sono supporti di lettura interna, non soglie diagnostiche.
Destinazione d’uso. NeuroHRV Dynamic è destinato ad analisi matematica, visualizzazione, educazione, ricerca e monitoraggio descrittivo. Ogni decisione sanitaria deve basarsi su valutazione professionale e strumenti appropriati.

17Privacy, protezione del testo e proprietà intellettuale

Privacy degli esempi

Gli esempi contenuti in questo manuale sono stati ricavati da tracciati messi a disposizione per la verifica tecnica. Sono stati rimossi nome, ID, data, nome del file e ogni metadato identificativo. Il manuale non incorpora i tracciati R-R originali.

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Proprietà metodologica

Testi, struttura didattica, classificazioni applicative, grafica, integrazione dei moduli e logiche proprietarie sono riservati. La descrizione funzionale non concede licenze d’uso sul codice, sugli algoritmi o sui criteri di calibrazione.

Riferimenti essenziali

  1. Task Force of the European Society of Cardiology and the North American Society of Pacing and Electrophysiology. Heart rate variability: standards of measurement, physiological interpretation and clinical use. Circulation, 1996.
  2. Tarvainen MP et al. An advanced detrending method with application to HRV analysis. IEEE Transactions on Biomedical Engineering, 2002.
  3. Peng CK et al. Quantification of scaling exponents and crossover phenomena in nonstationary heartbeat time series. Chaos, 1995.
  4. Richman JS, Moorman JR. Physiological time-series analysis using approximate entropy and sample entropy. American Journal of Physiology, 2000.
  5. Brennan M et al. Do existing measures of Poincaré plot geometry reflect nonlinear features of heart rate variability? IEEE Transactions on Biomedical Engineering, 2001.
  6. Sassi R et al. Advances in heart rate variability signal analysis. Europace, 2015.
  7. Shaffer F, Ginsberg JP. An overview of heart rate variability metrics and norms. Frontiers in Public Health, 2017.
  8. Rosenstein MT, Collins JJ, De Luca CJ. A practical method for calculating largest Lyapunov exponents from small data sets. Physica D, 1993.

La terminologia scientifica è usata nel significato condiviso dalla letteratura. Le integrazioni applicative NeuroHRV Dynamic restano proprietà del titolare indicato nel presente manuale.

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